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Un uomo è deceduto ad Andria il 9 marzo. La Procura di Trani sta indagando per accertare un possibile collegamento con un'infezione da listeria. Alcune attività commerciali sono state temporaneamente chiuse per effettuare campionamenti.

Indagini sulla morte sospetta ad Andria

La Procura di Trani ha avviato un'indagine ufficiale. L'obiettivo è determinare se il decesso di un residente di Andria, avvenuto lo scorso 9 marzo, sia riconducibile a un'infezione da listeria. Questo batterio si diffonde attraverso l'ingestione di alimenti contaminati.

Gli inquirenti stanno verificando la presenza di un ceppo specifico del batterio. Si cerca di stabilire un nesso causale con la morte del defunto. La vittima presentava un quadro clinico già complesso.

Il servizio veterinario per l'igiene degli alimenti di origine animale dell'Asl Bat sta conducendo accertamenti paralleli. Queste indagini sono fondamentali per chiarire la situazione.

Chiusura attività per campionamenti

Per facilitare il lavoro di campionamento e analisi, alcune attività commerciali ad Andria sono state temporaneamente sospese. Questa misura è necessaria per raccogliere campioni biologici e alimentari.

L'obiettivo è identificare la fonte della potenziale contaminazione. Si vuole escludere o confermare il coinvolgimento di prodotti alimentari.

La chiusura, seppur temporanea, mira a garantire la sicurezza sanitaria della comunità. Le autorità sanitarie stanno operando con la massima diligenza.

Appello alla prudenza e fiducia nelle indagini

Savino Montaruli, presidente di Unibat (un'associazione che riunisce diverse attività commerciali), ha espresso un appello alla cautela. Ha sottolineato l'importanza di attendere i risultati delle indagini.

«Auspicando che le indagini avviate dalla Procura di Trani siano celeri e soprattutto accertino in modo inequivocabile quanto accaduto», ha dichiarato Montaruli.

Il rappresentante degli esercenti ha evidenziato l'impegno dei commercianti. «La loro attenzione è certosina e capillare per garantire salubrità dei prodotti in vendita», ha affermato.

«Riponiamo massima fiducia nell'operato del dipartimento di Prevenzione della Asl, dei carabinieri e dei militari del Nas», ha concluso Montaruli. L'intento è evitare danni economici ingiustificati ad attività che potrebbero essere chiuse solo ai fini della campionatura.

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