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La Regione Marche ha approvato un piano quinquennale per le aree protette, destinando risorse significative alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale. L'obiettivo è una gestione più integrata ed efficiente.

Nuovo piano per le aree protette marchigiane

La Regione Marche ha dato il via libera a un programma strategico. Questo piano quinquennale guiderà la gestione delle aree protette fino al 2030. L'assessore regionale all'Ambiente, Tiziano Consoli, ha sottolineato l'importanza di questo strumento. La tutela del territorio è vista come una responsabilità concreta, non solo una scelta ideologica. Il programma mira a proteggere e valorizzare il patrimonio naturale.

La proposta di Programma Quinquennale per le Aree Protette (Pquap) è stata approvata dalla Giunta regionale. Ora il testo passerà all'Assemblea legislativa per l'approvazione definitiva. Questo documento definisce gli indirizzi e le priorità per i prossimi cinque anni. La gestione delle aree naturali protette riceverà una nuova direzione.

Sviluppo sostenibile e biodiversità al centro

L'assessore Consoli ha evidenziato come il piano vada oltre la semplice protezione ambientale. Si parla infatti di sviluppo sostenibile e di miglioramento della qualità della vita. Le aree protette sono considerate una risorsa strategica fondamentale. Devono essere messe nelle condizioni di funzionare al meglio. Serve una visione di sistema e strumenti adeguati per raggiungere questo scopo.

Il sistema regionale delle aree protette copre circa il 9,6% del territorio marchigiano. Questo patrimonio ambientale è di grande valore. Il nuovo programma punta a rafforzarlo. Verranno integrati gli obiettivi della Strategia nazionale per la biodiversità fino al 2030. L'intento è allineare le azioni regionali a quelle nazionali.

Risorse finanziarie per la tutela ambientale

Sul fronte finanziario, il programma prevede stanziamenti significativi. Sono state allocate risorse nel bilancio regionale per il triennio 2026-2028. Oltre 2,4 milioni di euro sono previsti annualmente per la gestione corrente. A queste si aggiungono ulteriori fondi destinati agli investimenti. Queste risorse supporteranno le attività dei parchi e delle riserve naturali.

Nel dettaglio, per gli anni dal 2026 al 2028, gli stanziamenti superano i 2,3 milioni di euro annui. Questi fondi coprono sia le spese correnti che gli investimenti. Ulteriori risorse saranno disponibili con i futuri bilanci regionali. Questo garantisce un impegno finanziario costante nel tempo.

Criteri di riparto equi ed efficaci

Il programma conferma i criteri di riparto dei contributi già in uso. Questi criteri si basano su elementi oggettivi. Tra questi figurano la superficie delle aree protette. Viene considerata anche la presenza di siti Natura 2000, riconosciuti dall'Unione Europea. La popolazione residente e i flussi turistici sono altri fattori determinanti. Questo approccio assicura una distribuzione equa delle risorse.

L'obiettivo è superare una gestione frammentata del territorio. Si vuole rafforzare una visione integrata dell'ambiente marchigiano. L'assessore Consoli ha definito il programma un punto di partenza. Si punta a un maggiore coordinamento e a una maggiore efficienza. L'intento è valorizzare un patrimonio naturale che appartiene a tutti.

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