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Le Marche si distinguono al Festival Cortinametraggio. Il regista Nikola Brunelli, originario di Falconara Marittima, raggiunge la finale con il suo cortometraggio. La regione promuove il cinema e le sue eccellenze agroalimentari.

Le Marche protagoniste a Cortinametraggio

La regione Marche ha avuto un ruolo di rilievo alla XXI edizione di Cortinametraggio. Questo evento è uno dei più importanti festival italiani dedicati ai cortometraggi. La Fondazione Marche Cultura, attraverso la sua Marche Film Commission, ha presentato i successi recenti. Hanno anche illustrato le opportunità per chi sceglie di girare film nelle Marche. L'obiettivo è rendere la regione sempre più attrattiva per le produzioni cinematografiche.

Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, ha evidenziato i risultati ottenuti. «In questi tre anni», ha dichiarato Agostini, «abbiamo attratto, accompagnato e sostenuto 100 produzioni nelle Marche». Di queste, 72 sono state realizzate grazie ai bandi regionali. Le restanti 28 hanno beneficiato dei servizi di promozione e facilitazione offerti. Queste produzioni, sia italiane che internazionali, hanno generato 2.248 giornate di ripresa sul territorio. Hanno coinvolto 1.538 professionisti locali. Questi numeri dimostrano la solidità del lavoro svolto. Si valorizzano competenze, territori e sinergie istituzionali. La regione diventa così sempre più film friendly e attrattiva.

Agostini ha espresso orgoglio per gli apprezzamenti ricevuti. Registri come Ricky Tognazzi, che ha girato un'intera serie TV nelle Marche, e operatori del settore hanno riconosciuto il valore del lavoro svolto. Hanno definito la Marche Film Commission uno dei principali interlocutori nazionali. Questo riconoscimento è una conferma importante. Stimola a proseguire con determinazione per fare delle Marche una terra capace di accogliere, ispirare e produrre grande cinema. La regione si conferma un polo d'attrazione per l'industria cinematografica.

Il corto "Il mio amico Karl" in finale

Tra i cortometraggi selezionati per la finale di Cortinametraggio 2026 figura «Il mio amico Karl». Il regista è Nikola Brunelli, originario di Falconara Marittima. La sceneggiatura è opera di Emanuele Mochi, di Ancona. Il film narra la storia di un'adolescente. La sua coscienza critica si risveglia grazie a un amico immaginario. Questo amico è ispirato a Karl Marx. Il corto è una produzione dell'associazione Nie Wiem. Ha coinvolto giovani allievi della Scuola di Cinema di Ancona. Questi studenti, tra i 12 e i 19 anni, hanno partecipato a un percorso formativo. Hanno imparato il linguaggio cinematografico, dalla regia alla sceneggiatura, dalla fotografia al suono, fino alla recitazione. L'iniziativa mira a formare la prossima generazione di cineasti.

La partecipazione di Brunelli a un festival di tale calibro rappresenta un successo per il cinema marchigiano. Dimostra la vitalità creativa della regione. La collaborazione tra professionisti locali e giovani talenti è un modello virtuoso. La Scuola di Cinema di Ancona svolge un ruolo cruciale in questo processo. Offre opportunità concrete ai giovani interessati al mondo del cinema. La storia narrata nel corto, con il suo riferimento a Karl Marx, suggerisce un approccio intellettuale e stimolante. La giuria di Cortinametraggio ha evidentemente apprezzato l'originalità e la qualità della proposta.

Biodiversità marchigiana in primo piano

Cortinametraggio ha anche dedicato spazio alla biodiversità agricola delle Marche. È stato presentato «Il Mangiastorie alla scoperta della Biodiversità». Questo cortometraggio è diretto da Davide Mancini. Racconta il territorio marchigiano attraverso il suo paesaggio unico. Mette in risalto la qualità dei prodotti tipici e il talento creativo degli chef. Questi trasformano le materie prime in esperienze gastronomiche originali. Il docufilm è stato realizzato dall'Amap Marche Agricoltura Pesca. Ha ricevuto il supporto della Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission. Accompagna lo spettatore in un viaggio emozionante. Esplora le diverse sfumature della cucina locale. Valorizza la genuinità e l'autenticità dei prodotti tipici delle Marche.

Renato Frontini, presidente di Amap, ha spiegato l'importanza di questa iniziativa. «Da oltre 20 anni», ha detto Frontini, «la Regione Marche valorizza la biodiversità agraria». Ora questo avviene anche attraverso un docufilm. Questo strumento dà voce ai protagonisti: i prodotti, gli agricoltori e allevatori custodi. Coinvolge anche cinque chef, uno per ogni provincia. Questi chef trasformano i prodotti in piatti unici. L'audiovisivo è uno strumento prezioso. Serve a sensibilizzare un pubblico più ampio sul valore della biodiversità agraria. Centrale nell'opera è il legame tra i prodotti e i loro territori d'origine. Questo legame ne racconta il gusto e la storia. L'iniziativa promuove un turismo rurale consapevole.

Dopo la proiezione, i presenti hanno potuto degustare i prodotti del territorio. Sono state proposte ricette gourmet. Queste sono state ideate appositamente per Cortinametraggio dagli chef marchigiani: Barbara Settembri, Augusto Cancellieri, Maria Vittoria Griffoni e Sabrina Tuzzi. L'evento ha esaltato l'eccellenza agroalimentare regionale. Il coordinamento è stato curato da Ambra Micheletti di Amap. La collaborazione con Terranostra Marche, l'associazione agrituristica di Coldiretti, è stata fondamentale. Questo connubio tra cinema e gastronomia rafforza l'immagine delle Marche come regione ricca di cultura e sapori.

Augusto Cancellieri, presidente di Terranostra Marche, ha concluso sottolineando l'importanza del recupero delle aree interne. «L'entroterra, un tempo marginalizzato, oggi è tornato centrale», ha affermato Cancellieri. È ricercato da turisti italiani e stranieri. Questi cercano esperienze genuine, sapori veri e storie da ascoltare. Il cinema si rivela una grande leva di promozione per il turismo rurale e l'enogastronomia. Permette di accendere i riflettori su un territorio. Questo territorio, custodito e narrato con passione, diventa esso stesso viaggio, cultura e futuro. L'evento a Cortinametraggio ha dimostrato come le Marche possano offrire un'esperienza completa ai visitatori, unendo arte, cultura e tradizioni enogastronomiche.

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