Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il progetto Gap ad Ancona promuove la coabitazione tra giovani e anziani per contrastare la solitudine, utilizzando fondi europei e regionali. L'iniziativa mira a creare un ponte tra generazioni, offrendo soluzioni abitative e supporto reciproco.

Nuovo progetto per combattere la solitudine

Oltre 33.000 anziani vivono da soli nella provincia di Ancona. Contemporaneamente, molti giovani faticano a trovare un'abitazione. Per affrontare questa duplice problematica, è stato lanciato il progetto di coabitazione solidale Gap - GenerAzioni Proattive.

L'iniziativa beneficia di un finanziamento di oltre 596.000 euro. Questi fondi provengono da un bando regionale da cinque milioni di euro, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus.

L'obiettivo è sostenere nella provincia di Ancona progetti di convivenza tra giovani e anziani. Si punta anche a sviluppare altre attività per sconfiggere la solitudine degli anziani.

Un ponte tra generazioni con il progetto Gap

Il progetto, che si estenderà per due anni, è stato presentato ufficialmente. Le assessore ai Servizi sociali, Manuela Caucci, e alle Politiche della casa e alla Famiglia, Orlanda Latini, hanno illustrato i dettagli.

La gestione operativa è affidata all'Auser provinciale di Ancona Aps. La presidente, Manuela Carloni, coordina le attività sul territorio.

L'iniziativa si avvale di una vasta rete di istituzioni e associazioni del terzo settore. L'obiettivo è mettere in contatto diretto anziani soli e giovani in cerca di un alloggio.

Modalità di coabitazione e supporto istituzionale

I giovani potranno abitare una stanza nelle abitazioni degli anziani. Divideranno le spese secondo un protocollo preciso. Questo accordo definirà chiaramente i diritti e i doveri di entrambe le parti.

Per garantire trasparenza e ufficialità, intervengono diverse istituzioni. L'Università Politecnica delle Marche controllerà la presa in carico degli studenti una volta stabilito il rapporto con gli anziani.

Le Università di Tor Vergata e Macerata si occuperanno della formazione. Formeranno il personale che intervisterà gli anziani per valutare le loro esigenze.

L'Inrca contribuirà con la messa a punto di un questionario. Questo sarà destinato agli studenti interessati alla coabitazione.

Ruolo delle associazioni e iniziative collaterali

L'Auser avrà il compito di individuare i partecipanti e gli alloggi idonei. L'associazione faciliterà il contatto tra le persone e monitorerà l'andamento delle convivenze.

Il Comune di Ancona fornirà supporto attraverso i propri servizi. Utilizzerà le piattaforme informatiche per facilitare i collegamenti tra tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati.

Tra i partner, la Cifa Ets avvierà il percorso «Parla con me». Dal 24 aprile sono previsti cinque incontri in presenza e quattro webinar. Questi eventi permetteranno a giovani e anziani di riconoscersi come risorsa reciproca.

L'associazione Sanidoc propone due programmi specifici. Uno è dedicato al «benessere finanziario» per una migliore gestione del patrimonio. L'altro è sul «public speaking», per condividere esperienze e memorie.

Infine, l'associazione Pallaksch organizzerà laboratori teatrali. Questi saranno guidati da Matteo Principi, esplorando le arti performative.

Visione e obiettivi del progetto

L'assessore Caucci ha definito il progetto «una sfida in cui credo molto». Ha sottolineato come metta insieme giovani e anziani per un reciproco arricchimento.

L'assessore Latini lo considera «un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva». Ha evidenziato l'incontro tra i valori di diverse generazioni.

AD: article-bottom (horizontal)