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Il porto di Ancona affronta sfide significative nell'implementazione del nuovo sistema EES. Nonostante il traffico in crescita, il sindacato Siulp segnala ritardi critici nelle infrastrutture e nella preparazione del personale, mettendo a rischio la sicurezza e l'efficienza operativa.

Adeguamento infrastrutturale del porto di Ancona

Nel corso del 2025, il porto di Ancona ha gestito un volume considerevole di traffico. Sono state movimentate circa 11,4 milioni di tonnellate di merci. Contemporaneamente, il numero di passeggeri ha raggiunto la cifra di 832.790 unità. Le previsioni per il 2026 indicano prospettive positive. Tuttavia, persistono tensioni geopolitiche internazionali. L'introduzione del sistema EES (Entry/Exit System) per i paesi Schengen è prevista a breve. Questo nuovo sistema automatizzato europeo sostituirà i timbri sui passaporti. Utilizzerà registrazioni biometriche per i viaggiatori. L'implementazione richiede investimenti significativi. Sono necessari interventi su spazi dedicati, infrastrutture adeguate e personale qualificato.

Criticità segnalate dal sindacato Siulp

Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (Siulp) ha evidenziato serie preoccupazioni. Il segretario provinciale Andrea Bufarini ha dichiarato che la situazione è «in alto mare». Un'ispezione condotta dal sindacato ha rivelato criticità rilevanti. Queste riguardano le modalità e i tempi di introduzione del nuovo sistema. Presso il Varco 2, adibito all'uscita dei mezzi, i lavori di adeguamento non sono ancora completati. Sono necessari interventi urgenti per garantire la sicurezza. Le condizioni operative attuali sono insoddisfacenti. Al Varco 1, utilizzato per gli imbarchi verso destinazioni UE ed extra-UE, i lavori non sono nemmeno iniziati. Gli operatori lavorano in box obsoleti o container provvisori. L'uso di strumenti mobili e l'incertezza sui tempi di completamento destano allarme.

Richieste di rinforzi e preoccupazioni per la sicurezza

Il Siulp considera questi ritardi «inaccettabili». Il sindacato lamenta una scarsa programmazione da parte delle autorità. Sottolinea una mancanza di attenzione verso la sicurezza e il ruolo fondamentale della Polizia di frontiera. Viene richiesta l'assegnazione di rinforzi di personale per il periodo estivo. L'estate è tradizionalmente un periodo di intenso traffico. L'introduzione del sistema EES, secondo il sindacato, potrebbe causare rallentamenti significativi. Si temono code prolungate e ritardi nei controlli. Queste problematiche potrebbero avere ripercussioni negative sull'ordine pubblico e sulla sicurezza generale. Un recente incontro con i vertici della Polizia di Frontiera di Ancona e con il Direttore della VIII Zona della Polizia di Frontiera di Bologna (territorialmente competente) è stato definito «deludente». L'incontro riguardava la questione EES e la contrazione dei diritti dei lavoratori.

Mancanza di rassicurazioni e priorità sindacali

Durante l'incontro, non sono state fornite rassicurazioni concrete riguardo a interventi immediati. Bufarini ha espresso forte disappunto per la mancanza di risposte. Il sindacato non accetta che la Polizia di Stato scarichi le proprie responsabilità su altri enti. Se le condizioni di lavoro del personale non rappresentano una priorità per l'Amministrazione, il Siulp assicura che continuerà a battersi per esse. La tutela dei lavoratori e la garanzia di un ambiente operativo sicuro ed efficiente rimangono al centro dell'azione sindacale. L'obiettivo è assicurare che il porto di Ancona possa gestire al meglio i flussi di traffico, anche con le nuove normative europee.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa è il sistema EES? Il sistema EES (Entry/Exit System) è un nuovo sistema automatizzato dell'Unione Europea che registrerà i dati biometrici dei viaggiatori provenienti da paesi extra-Schengen. Sostituirà i timbri sui passaporti per migliorare la sicurezza e velocizzare i controlli alle frontiere esterne dell'area Schengen.

Quali sono i problemi al porto di Ancona? I problemi segnalati riguardano i ritardi nell'adeguamento delle infrastrutture e degli spazi necessari per l'implementazione del sistema EES. Il sindacato Siulp evidenzia lavori non completati, condizioni operative precarie e mancanza di personale qualificato, che potrebbero causare rallentamenti e problemi di sicurezza.

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