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Ad Ancona si sta formando un registro di professionisti qualificati per assumere il ruolo di curatore e curatore speciale del minore. L'obiettivo è garantire una tutela adeguata ai minori in situazioni delicate.

Ancona crea un registro di professionisti

La città di Ancona si dota di uno strumento fondamentale per la tutela dei minori. È in fase di creazione un elenco di professionisti pronti a svolgere l'incarico di curatore e curatore speciale.

Questa iniziativa è il risultato di un accordo formale. Hanno apposto la loro firma il presidente della Corte di Appello di Ancona, Luigi Catelli. Presenti anche la presidente della Sezione Minori del Tribunale, Silvia Corinaldesi. Ha partecipato anche Gianni Marasca, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Ancona.

Formazione continua per i curatori

Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ancona ha chiarito i requisiti per l'iscrizione. L'elenco richiederà una formazione professionale continua. Questa dovrà essere interdisciplinare e stabile.

Saranno gli ordini degli avvocati a curare la formazione. Riceveranno supporto dalle università e dalle scuole di formazione più prestigiose. Questo assicura un alto livello di competenza.

La Riforma Cartabia e il ruolo del curatore

L'iniziativa nasce in seguito alla Riforma Cartabia. Il decreto legislativo 149/2022 ha potenziato il ruolo del curatore speciale del minore. Questa figura è ora centrale nel diritto di famiglia e minorile.

La nomina del curatore speciale diventa obbligatoria in determinate circostanze. Si verifica in caso di pregiudizio per il minore. Avviene anche in caso di decadenza della responsabilità genitoriale. È prevista in situazioni di elevata conflittualità tra le parti.

Il curatore speciale garantisce l'ascolto del minore. Assicura una rappresentanza attiva e sostanziale. Questo è un passo importante per tutelare i diritti dei più giovani.

Un protocollo di collaborazione regionale

Questo protocollo ad Ancona segue un accordo più ampio. Nel luglio 2024 è stato siglato un documento programmatico. Ha coinvolto i presidenti dei Tribunali delle Marche. Erano presenti anche i presidenti dei Consigli dell'Ordine forensi regionali.

Hanno partecipato anche i rappresentanti di importanti associazioni. Tra queste, Ami, Aiaf, Avvocatura e Famiglia, Camera Minorile e Cammino Ondif. La Regione Marche e l'Università di Macerata hanno contribuito attivamente.

Questo accordo è un esempio virtuoso di collaborazione. Mira a semplificare la giustizia nel diritto di famiglia. Premia l'impegno e la visione dei sottoscrittori. L'obiettivo è migliorare l'efficienza del sistema giudiziario.

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