Le festività pasquali hanno visto un afflusso minore di turisti nelle strutture alberghiere rispetto all'anno precedente. Tuttavia, ristoranti e agriturismi hanno registrato un'ottima affluenza, con Ancona che si prepara a beneficiare della nomina a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Calo presenze alberghiere durante le festività
Le recenti festività pasquali hanno segnato un calo nelle presenze turistiche nelle strutture ricettive. Questo dato emerge da un'analisi del settore che evidenzia una diminuzione rispetto all'anno precedente. La causa principale sembra essere la scarsa affluenza di gruppi organizzati.
Emiliano Pigliapoco, consigliere regionale di Federalberghi Marche, ha spiegato la situazione. «Quest'anno sono mancati i gruppi», ha affermato. «Ne sono arrivati pochissimi. Si è lavorato soprattutto con i turisti individuali». Questo cambiamento nel tipo di clientela ha influenzato negativamente il bilancio complessivo.
Fattori economici e geopolitici incidono sul turismo
Diversi fattori esterni sembrano aver pesato sulle scelte di viaggio dei turisti. L'incertezza legata agli scenari geopolitici internazionali, come il conflitto tra Stati Uniti e Iran e la potenziale chiusura dello Stretto di Hormuz, ha generato apprensione. Questo clima di instabilità può aver scoraggiato i viaggi, specialmente quelli a lungo raggio.
A ciò si aggiungono le preoccupazioni economiche interne. L'aumento dei prezzi dei carburanti è una fonte di stress per famiglie e operatori del settore turistico. I rincari energetici, con aumenti di circa il 5% per luce e metano, destano particolare allarme. Le strutture alberghiere, notoriamente grandi consumatrici di energia, temono ulteriori aumenti.
«Luce e metano hanno già registrato aumenti intorno al 5%», ha proseguito Pigliapoco. «Le strutture alberghiere consumano molta energia, quindi questa situazione è fonte di grande preoccupazione. Temiamo che dietro ai rialzi ci sia anche una certa speculazione». Anche i razionamenti di carburante in alcuni aeroporti italiani destano preoccupazione per la stagione estiva imminente.
Turismo di prossimità e Ancona protagonista
Nonostante le sfide, l'85% degli italiani ha scelto di trascorrere le vacanze pasquali nel proprio paese. Si è trattato prevalentemente di un turismo di prossimità, con spostamenti più brevi e mirati. Tuttavia, alcune località hanno saputo attrarre visitatori.
Ancona, in particolare, ha registrato un buon andamento delle strutture ricettive. La nomina della città a Capitale Italiana della Cultura per il 2028 sta già producendo effetti positivi. Questo riconoscimento proietta la città marchigiana come una destinazione di rilievo.
«Ad Ancona le strutture ricettive hanno lavorato bene», ha dichiarato Pigliapoco. «Il capoluogo marchigiano ha beneficiato della nomina a Capitale Italiana della Cultura nel 2028». La Riviera del Conero ha anch'essa beneficiato di questa tendenza positiva.
Agriturismi in controtendenza, meteo favorevole
A fronte di un calo generalizzato di circa il 10% nelle presenze alberghiere rispetto alla Pasqua 2025, gli agriturismi hanno mostrato una performance notevolmente migliore. Le presenze in queste strutture sono state confermate, senza disdette.
Giuliana Giacinti, presidente di Terranostra Coldiretti Macerata, ha confermato questo trend positivo. «La neve è stata un grande attrattore», ha spiegato. «E il meteo ci ha aiutato». Le condizioni meteorologiche favorevoli, con belle giornate e temperature gradevoli, hanno incentivato le attività all'aperto.
«Grazie alle belle giornate e alle temperature gradevoli, tutte le attività all'aperto, come camminate, e gite in bici, sono state confermate», ha aggiunto Giacinti. Questo ha reso l'inizio di primavera molto positivo per il settore agrituristico. L'entusiasmo registrato nelle strutture ricettive lascia ben sperare per la stagione estiva.
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