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L'ospedale di Torrette ad Ancona ha gestito due emergenze critiche nella notte, mobilitando circa 50 operatori sanitari per soccorrere pazienti gravi arrivati da incidenti stradali e violenze domestiche. La struttura ha dimostrato la sua capacità di risposta come hub regionale.

Emergenze multiple all'ospedale di Torrette

Circa 50 professionisti sanitari sono stati impiegati in due situazioni di emergenza che hanno interessato l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. In un arco temporale di circa un'ora, il pronto soccorso di Torrette ha accolto 7 pazienti in codice rosso. L'azienda ospedaliera ha comunicato l'accaduto tramite una nota ufficiale.

Le due emergenze sono state un incidente stradale sull'A14 e un presunto accoltellamento avvenuto a Fano. Quest'ultimo ha coinvolto un giovane che avrebbe aggredito i suoi familiari. La gestione coordinata ha richiesto l'intervento di diverse specialità mediche.

Incidente sull'A14 e violenza domestica a Fano

La prima emergenza è iniziata poco prima delle 5 del mattino. Quattro feriti, appartenenti alla stessa famiglia, sono arrivati al pronto soccorso di Torrette. Erano coinvolti in un incidente stradale sull'autostrada A14. Purtroppo, una persona è deceduta subito dopo l'arrivo a causa di traumi incompatibili con la vita.

Un minore, pur non essendo in pericolo di vita, è stato trasferito al presidio materno-infantile 'Salesi'. Le altre due persone ferite sono state ricoverate in prognosi riservata. La loro condizione richiede attenta osservazione medica.

Circa 40 minuti dopo, al pronto soccorso di Torrette sono giunti i componenti di un'altra famiglia. Erano feriti a seguito di un grave episodio di violenza domestica avvenuto a Fano. Tre ambulanze sono arrivate direttamente da Fano in soli 8 minuti. Un adulto è attualmente ricoverato in prognosi riservata.

Gli altri due membri della famiglia sono sottoposti a valutazioni specialistiche. I sanitari hanno confermato che non sono in pericolo di vita. Questa situazione non ha richiesto l'attivazione del Piano di emergenza interna per massiccio afflusso di feriti (Peimaf).

Organizzazione ospedaliera di alto livello

L'ospedale di Torrette ha dimostrato la sua capacità di gestire eventi complessi. La struttura è un polo ospedaliero Dea di II Livello, l'unico nelle Marche. Questo garantisce un'organizzazione adeguata per simili afflussi di pazienti. La multidisciplinarietà è stata fondamentale per la riuscita dell'intervento.

Complessivamente, dalla mezzanotte fino alle 8 del mattino del 7 aprile, sono arrivati al pronto soccorso e all'OBI ben 11 codici rossi. Questo si aggiunge ai 10 codici rossi registrati nella giornata di Pasquetta. L'impegno del personale è stato eccezionale.

Il ruolo del personale sanitario e delle specialità

La direttrice del Pronto Soccorso di Torrette, la dottoressa Susanna Contucci, ha elogiato il personale. Medici e infermieri dei turni di notte e mattino si sono uniti per affrontare l'emergenza. Alcuni professionisti sono stati chiamati in anticipo, mentre altri hanno prolungato il loro servizio.

La dottoressa Laura Polenta, responsabile della DMO del Presidio Salesi, ha sottolineato l'importanza di un ospedale di alta complessità. La presenza di tutte le specialità previste da un Dea di II Livello ha permesso una risposta adeguata. La collaborazione tra diverse aree mediche ha fatto la differenza.

Alle 8, un briefing d'urgenza si è tenuto in Direzione Medica Ospedaliera. Si è discusso della gestione dei posti letto in terapia intensiva. Le direzioni degli ospedali di Fermo e Macerata sono state contattate e hanno dato parere positivo. Questo dimostra una rete di supporto regionale.

Interventi chirurgici e gestione delle urgenze

Oltre al personale del pronto soccorso, sono state attivate le 'guardie attive'. Si tratta degli anestesisti Dea della Clinica di Rianimazione. I pazienti più gravi sono stati trasferiti al Blocco Operatorio. Chirurghi generali e anestesisti della Divisione di Rianimazione hanno lavorato in sinergia.

Radiologi generali e neuroradiologi hanno garantito la loro preziosa attività. L'iter per i casi complessi ha previsto consulenze specialistiche. Ortopedici, neurochirurghi, chirurghi plastici e maxillo-facciali si sono resi subito disponibili.

La dottoressa Elisabetta Cerutti, direttrice della Divisione di Anestesia e Rianimazione, ha descritto la giornata come 'di fuoco'. Il blocco operatorio e il dipartimento di emergenza hanno visto il coinvolgimento di varie specialità. Medici di guardia e anestesisti reperibili sono stati attivati per effettuare 11 interventi di chirurgia maggiore.

La situazione di urgenza è ancora in atto con interventi impegnativi in corso. La capacità di gestire un afflusso così elevato di pazienti è frutto di un'organizzazione ospedaliera consolidata. L'ospedale di Torrette opera come hub per continue urgenze provenienti da tutta la regione.

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