Uno studio in Sardegna rivela che solo il 3,5% delle abitazioni è destinato agli affitti brevi. La maggior parte delle case non occupate non è legata a questo fenomeno, ma a fattori strutturali.
Affitti brevi in Sardegna: un quadro completo
L'Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi (Aigab) ha presentato un'analisi dettagliata. I dati emergono dalla manifestazione Extra2026 a Cagliari. Lo studio analizza il mercato degli affitti brevi nell'isola. I risultati suggeriscono che questo settore non sottrae case al mercato residenziale. Anzi, contribuisce alla valorizzazione del patrimonio immobiliare. Supporta anche lo sviluppo turistico del territorio sardo.
I numeri mostrano una realtà chiara. In Sardegna esistono 1.049.263 abitazioni totali. Di queste, il 61,5% è occupato dai residenti. Si tratta di 645.820 unità abitative. Un ulteriore 8% è destinato all'affitto tradizionale, con contratti di tipo 4+4. Queste rappresentano 84.232 unità. La quota più significativa riguarda le abitazioni non occupate. Sono ben 319.211, pari al 30,4% del totale.
Il peso degli affitti brevi sul mercato immobiliare
Le case promosse online per affitti brevi sono 37.094. Questo dato corrisponde al 3,5% delle abitazioni totali. Secondo lo studio, questa percentuale è bassa. Conferma che la disponibilità di immobili inutilizzati è una caratteristica strutturale della Sardegna. Non è una conseguenza diretta dell'aumento degli affitti brevi. Il confronto con i dati nazionali rafforza questa evidenza. In Italia, su oltre 35 milioni di abitazioni, solo l'1,3% è destinato agli affitti brevi. Circa 470.345 unità.
La percentuale di affitti brevi in Italia si attesta sull'1,3% del totale delle abitazioni. Questo dato è pari al 4,9% delle abitazioni considerate non occupate. La definizione ISTAT include case vuote o occupate da persone non residenti. In Sardegna, il 30,4% delle case risulta non occupato. Questo dato è superiore alla media nazionale del 26,8%. La maggior parte di queste abitazioni non è utilizzata per affitti brevi. Il fenomeno degli affitti brevi ha un impatto limitato sulla disponibilità abitativa generale.
Dinamiche territoriali degli affitti brevi
L'analisi evidenzia differenze significative tra le varie zone della Sardegna. Il fenomeno degli affitti brevi varia notevolmente. Tuttavia, non sembra incidere sulla disponibilità di alloggi per i residenti. Negli hub urbani principali come Cagliari, Olbia e Alghero, la residenzialità è alta. Le percentuali di abitazioni occupate e affittate tradizionalmente sono in linea con le medie regionali e nazionali. Questo indica un mercato immobiliare stabile in queste aree.
Le destinazioni turistiche di pregio come Arzachena, La Maddalena, Palau e Santa Teresa Gallura presentano un quadro diverso. Si osserva una quota elevata di abitazioni non occupate. Questa supera le medie regionali e nazionali. Queste località attraggono un turismo internazionale di fascia medio-alta. Nonostante ciò, la percentuale di case dedicate agli affitti brevi rimane inferiore alla media nazionale e regionale. Questo suggerisce che anche in zone ad alta vocazione turistica, l'impatto degli affitti brevi è contenuto.
Focus su San Teodoro e altre località turistiche
Situazioni ancora più marcate si riscontrano a San Teodoro, Budoni, Villasimius e Stintino. Queste aree registrano un'altissima percentuale di abitazioni non occupate. La residenzialità è invece molto bassa. Si tratta di mercati turistici puramente stagionali. La domanda abitativa in queste zone è strutturalmente limitata. L'elevata presenza di case sfitte è legata alla stagionalità piuttosto che agli affitti brevi. Questo dato è cruciale per comprendere le dinamiche immobiliari locali.
La provenienza degli immobili destinati agli affitti brevi offre ulteriori spunti. Il 30,4% deriva da eredità. Un'altra fetta consistente, il 26,1%, proviene da abitazioni rimaste sfitte per lungo tempo. Il 28,7% sono case precedentemente occupate dai proprietari. Solo il 12,6% sono state acquistate specificamente per investimento. Infine, una minima parte, il 2,2%, proviene da un passaggio dal mercato degli affitti a lungo termine. Questi dati indicano che gli affitti brevi spesso utilizzano immobili già esistenti e non più abitati.
Domande e Risposte
Quante case in Sardegna sono destinate agli affitti brevi?
Secondo uno studio di Aigab, in Sardegna ci sono 37.094 abitazioni destinate agli affitti brevi. Questo dato rappresenta il 3,5% del totale delle case presenti nell'isola.
Gli affitti brevi stanno sottraendo case ai residenti in Sardegna?
Lo studio suggerisce di no. La maggior parte delle case non occupate (30,4% del totale) non è legata al fenomeno degli affitti brevi. Si tratta piuttosto di una caratteristica strutturale del territorio, con molte abitazioni inutilizzate per vari motivi, non necessariamente per affitti turistici.
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