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Nuovi sviluppi nell'indagine milanese sui presunti "cecchini a Sarajevo". Un ulteriore uomo è stato convocato dai pubblici ministeri per un interrogatorio, portando a quattro il numero totale degli indagati per omicidio aggravato.

Nuovo interrogatorio nell'inchiesta

La procura di Milano ha notificato un secondo invito a comparire. L'indagine riguarda i cosiddetti "cecchini del weekend". Questi individui sono accusati di aver ricevuto pagamenti per uccidere. Le vittime includevano donne, anziani e bambini. I fatti si sarebbero svolti nella Sarajevo assediata tra il 1992 e il 1995.

La persona convocata per il 13 aprile è un uomo di 64 anni. Risiede nella provincia di Alessandria. In alcune interviste, ha dichiarato di essere stato in Bosnia. Ha combattuto con un gruppo paramilitare. Tuttavia, ha negato ogni coinvolgimento in "safari a pagamento".

Aumentano gli indagati per omicidio

Il numero degli indagati nell'inchiesta è ora salito a quattro. I pubblici ministeri Alessandro Gobbis e il procuratore Marcello Viola stanno conducendo le indagini. Gli indagati sono accusati di omicidio volontario continuato. L'aggravante riguarda i motivi abietti.

L'uomo che sarà interrogato lunedì prossimo è un ex cacciatore. In passato, ha lavorato come cancelliere in un ufficio giudiziario ligure. Gli altri indagati includono un pensionato friulano. Quest'ultimo ha già negato le accuse. Ci sono anche un indagato dalla zona di Brianza e uno dalla Toscana.

Le fonti di prova e le testimonianze

Le prove raccolte provengono da diverse fonti. Tra queste, un esposto dello scrittore Ezio Gavazzeni. Sono stati considerati anche articoli di stampa e interviste televisive. Le testimonianze sono cruciali per l'indagine. Una giornalista ha raccolto informazioni su un uomo di 61 anni e su un anziano residente in un piccolo comune del Friuli.

Anche Adriano Sofri, all'epoca inviato di guerra, ha fornito la sua testimonianza. Roberto Ruzzier, che all'epoca aveva quarant'anni e oggi ne ha 73, è entrato in contatto con persone che organizzavano viaggi. Questi viaggi avvenivano sulle alture di Sarajevo.

La capitale della Bosnia-Erzegovina ha annunciato la sua intenzione di costituirsi parte civile. Questo passo sottolinea la gravità della vicenda. A supporto delle indagini, vi è anche un atto del Tribunale Permanente dei Popoli sulla ex Jugoslavia. Inoltre, è stata acquisita un'annotazione dei carabinieri del Ros. Il Ros è stato delegato dai pm Gobbis e Viola per condurre le indagini.

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