La 49ª edizione della Passione Vivente si terrà ad Alberobello il 3 aprile 2026. L'evento, incentrato sul tema "Quanto dura la notte", esplora la ricerca della luce nelle tenebre. Oltre cento partecipanti daranno vita a un racconto di speranza e rinascita.
La Passione Vivente torna ad Alberobello
La comunità di Alberobello si prepara ad accogliere un evento spirituale e culturale di grande richiamo. La Passione Vivente giunge alla sua 49ª edizione. L'appuntamento è fissato per il 3 aprile 2026. La rappresentazione inizierà alle ore 21:00. Si svolgerà in Piazzale Biagio Miraglia. L'evento promette di emozionare e coinvolgere i presenti.
Questo antico racconto attraversa le ombre dell'esistenza umana. Ricorda che anche nel buio dell'odio e dell'ingiustizia. Esiste sempre una possibilità di rinascita. L'amore e la pace guidano questo cammino. La manifestazione celebra la Santa Pasqua.
Un tema di profonda riflessione
Il tema scelto per l'edizione 2026 è “Quanto dura la notte”. Questa riflessione prosegue il percorso interiore iniziato nel 2025. Invita a interrogarsi sulla durata delle difficoltà. Sottolinea la necessità di cercare la Luce. La scelta del cambiamento, dell'amore e della rinascita è centrale. L'evento vuole offrire una risposta simbolica. Affronta le oscurità del nostro tempo. Odio, pregiudizio e ingiustizia sono bersagli. La luce, la pace e l'amore sono indicati come unica via. Una via per costruire una società più umana. Una società che renda le persone forti e generose.
L'Assessora alla Cultura, Valeria Sabatelli, sottolinea l'importanza del tema. «È una domanda che interroga ciascuno di noi», afferma. Il linguaggio teatrale e simbolico della Passione Vivente. Riesce a parlare direttamente al cuore delle persone. Offre una riflessione profonda e attuale. L'evento unisce cultura, fede e identità. Rende Alberobello un luogo di condivisione e bellezza.
Oltre cento partecipanti per un evento comunitario
Saranno più di cento i partecipanti. Giovani e adulti daranno vita ai personaggi biblici. Apostoli, soldati romani, Ponzio Pilato. Membri del sinedrio, ladroni e centurioni saranno presenti. Anche donne e bambini avranno un ruolo importante. Il contributo dei volontari è fondamentale. Sono quasi cinquant'anni che partecipano con dedizione. La Presidente dell'Associazione “Da Betlemme a Gerusalemme”, Fenisia Gramolini, esprime gratitudine. «Da quasi cinquant'anni questa rappresentazione è il frutto di un impegno collettivo», dichiara. Unisce generazioni diverse. Ogni anno si mette cuore, fede e passione. La storia continua a parlare al presente. Il desiderio è che i partecipanti si sentano parte di questo cammino. Portando con sé un messaggio di speranza.
L'Associazione “Da Betlemme a Gerusalemme” organizza l'evento. Opera presso la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova. Riceve il sostegno del Comune di Alberobello. L'edizione 2026 si concentrerà interamente in Piazzale Biagio Miraglia. Tutte le scene, inclusa la crocifissione, saranno rappresentate in un unico spazio. Questo mira a offrire un'esperienza più intensa. L'ingresso è a offerta libera.
Un appuntamento identitario per la città
La Passione Vivente è un appuntamento identitario per Alberobello. Unisce comunità, fede e tradizione. Rinnova ogni anno un messaggio universale. Un messaggio di speranza e salvezza. L'evento è un momento autentico e sentito per la comunità. Lo dichiara il Sindaco, Francesco De Carlo. «È una tradizione che si rinnova ogni anno grazie all’impegno straordinario dei volontari», afferma. In un tempo segnato da incertezze, l'evento invita a riscoprire valori fondamentali. Solidarietà, speranza e la capacità di guardare oltre il buio.
La manifestazione è prossima a celebrare il suo 50° anniversario. Questo traguardo sottolinea la sua importanza storica. L'impegno collettivo che unisce diverse generazioni è la chiave del suo successo. La rappresentazione è frutto di passione e fede. Un racconto che parla al presente e al futuro. I cittadini e i visitatori sono calorosamente invitati a partecipare.