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Elia Del Grande nega di aver aggredito una 69enne a Lentate, ammettendo solo il furto di un'auto. L'uomo, noto per la "strage dei fornai", è comparso davanti al Gip di Varese. La famiglia della vittima descrive un'aggressione violenta.

Elia Del Grande respinge le accuse più gravi

Elia Del Grande ha negato categoricamente di aver rapinato e malmenato la donna di 69 anni. La sua difesa si è concentrata sul respingere l'accusa di aggressione. L'uomo ha dichiarato: «Non ho aggredito la signora».

Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante l'interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari. L'udienza si è svolta nel carcere dei Miogni di Varese. L'interrogatorio è durato meno di un'ora. Del Grande, 50 anni, è noto alle cronache per la cosiddetta “strage dei fornai” del 1998.

Davanti al gip Marcello Buffa e al pubblico ministero Giangavino Contu, l'uomo ha respinto l'accusa più grave. Si tratta della rapina e del ferimento di una donna. L'episodio sarebbe avvenuto nel cimitero di Lentate. La sua versione contrasta con le ricostruzioni degli inquirenti. Essi ritengono che la donna sia stata colpita e spintonata. Ciò sarebbe accaduto mentre si trovava sulla tomba del marito.

Ammette il furto dell'auto, ma con circostanze diverse

Tuttavia, Elia Del Grande ha ammesso un fatto specifico. Ha confessato di aver preso un'auto dal parcheggio del cimitero. Si trattava di una Fiat 500 L. La sua versione dei fatti è però differente da quella ipotizzata. Secondo l'uomo, le chiavi erano già inserite nel quadro. L'auto sarebbe stata semplicemente prelevata. Non ci sarebbe stata alcuna violenza per impossessarsene.

Il giudice si è riservato la decisione. Dovrà valutare la convalida del fermo. Le accuse sono di rapina aggravata. Inoltre, è contestato l'arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Questi reati sono stati contestati dopo il suo fermo. L'arresto è avvenuto nei giorni scorsi a Varano Borghi. La cattura è avvenuta al termine della sua fuga.

La compagna di Elia Del Grande, Rossella Piras, è sempre rimasta al suo fianco. La sua difesa è stata descritta come appassionata. Lei lo ha definito non pericoloso, ma solo stupido. Questo episodio segue un precedente tentativo di evasione. L'uomo si trovava in una casa-lavoro ad Alba.

La fuga interrotta dopo quattro giorni

La fuga di Elia Del Grande è iniziata il giorno di Pasqua. È partito dalla casa-lavoro di Alba. Lì si trovava dopo un precedente tentativo di evasione. Le ricerche sono durate quattro giorni. Sono state serrate e hanno coinvolto diverse forze dell'ordine. La fuga si è conclusa con l'arresto da parte dei carabinieri.

L'uomo era già noto per precedenti episodi. La sua presenza sul territorio era attesa. Il sindaco di Cadrezzate aveva espresso preoccupazione. Sapevamo che sarebbe tornato ancora qui, aveva dichiarato.

Il direttore della Caritas di Alba ha commentato la vicenda. Ha affermato che tradendo la fiducia si è fatto solo del male. La sua fuga è stata interrotta. Durante la fuga, avrebbe guidato un'auto rubata. Un carabiniere sarebbe rimasto ferito.

Lo sdegno dei familiari della vittima

Intanto, la versione di Elia Del Grande è al vaglio del giudice. Rimane gravissimo il quadro descritto dai familiari della donna aggredita. Il nipote della vittima, Klaus Michaelson, ha denunciato l'accaduto. Ha parlato di «ferocia e violenza inaudita». Si è anche interrogato su come sia possibile concedere misure a persone con un passato così pesante.

La figlia della 69enne è stata la prima a trovare la madre nel cimitero di Lentate. Ha raccontato di averla vista sotto shock e piena di sangue. La donna non ricorda nulla dell'aggressione. Ha riportato un trauma cranico. Le sue condizioni restano sotto osservazione.

Si delineano dunque due versioni contrapposte. Da un lato, la negazione dell'aggressione da parte dell'indagato. Dall'altro, un racconto di violenza che ha profondamente scosso la comunità locale. La vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione dei soggetti con precedenti penali.

Domande frequenti

Elia Del Grande è stato condannato per la "strage dei fornai"?

Sì, Elia Del Grande è noto alle cronache per la cosiddetta “strage dei fornai” avvenuta nel 1998.

Dove è avvenuta l'aggressione contestata a Elia Del Grande?

L'aggressione contestata a Elia Del Grande sarebbe avvenuta nel cimitero di Lentate.

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