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Primo lupo abbattuto in Lessinia

Un lupo è stato abbattuto per la prima volta in Lessinia, in provincia di Trento. L'operazione è avvenuta nella notte tra venerdì e sabato, a seguito di un decreto autorizzato dal presidente della Provincia autonoma di Trento, firmato il 4 settembre scorso. Questo provvedimento consentiva l'uccisione di due esemplari del branco locale.

L'abbattimento è stato eseguito dal Corpo Forestale del Trentino. La decisione è stata presa dopo che alcuni capi di bestiame sono stati predati nella zona di Malga Boldera, nel comune di Ala, non lontano dal confine con la provincia di Verona. L'intervento è avvenuto prima dell'entrata in vigore del nuovo decreto Montagna.

Autorizzazione e pareri tecnici

L'uccisione del lupo è stata autorizzata sulla base di una legge regionale e ha ottenuto il parere positivo dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Questo ente ha valutato la situazione e confermato la necessità dell'intervento.

La Provincia di Trento ha sottolineato che l'obiettivo principale è la prevenzione di ulteriori danni economici e sociali per gli allevatori. L'azione mira a gestire la presenza dei grandi predatori senza compromettere lo stato di conservazione della popolazione di lupo in Trentino.

Controversie e decisioni legali

La questione dell'abbattimento aveva sollevato diverse reazioni. Alcune associazioni animaliste avevano presentato ricorso al Consiglio di Stato chiedendo la sospensione del provvedimento. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta, confermando la validità del decreto provinciale.

Si ricorda che il Senato aveva precedentemente approvato il cosiddetto «Decreto Montagna», che prevede disposizioni per la gestione dei grandi carnivori, inclusa la possibilità di interventi di rimozione in casi specifici. L'intervento in Lessinia, tuttavia, è avvenuto sulla base di normative preesistenti.

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