Un sottufficiale della Marina militare di Agrigento, in servizio a Sigonella, è stato completamente assolto da accuse di minacce di morte e violenza privata. Il tribunale ha stabilito che i fatti contestati non sussistono.
Assolto sottufficiale marina da accuse gravi
La vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto un sottufficiale della Marina militare, originario di Agrigento e di stanza a Sigonella, si è conclusa con un verdetto di assoluzione totale. L'uomo, 41 anni, era stato processato a seguito di denunce sporte dall'ex consorte, residente a Licata. Le accuse mosse nei suoi confronti riguardavano presunti atti di violenza privata e minacce di morte.
Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Matteo Rametta, ha emesso la sentenza di assoluzione con la formula «perché il fatto non sussiste». Questo significa che l'organo giudicante ha ritenuto insussistenti i reati contestati all'imputato. La decisione è arrivata dopo un procedimento durato circa due anni, le cui indagini preliminari erano iniziate nel 2023.
Richiesta di condanna respinta dal tribunale
Durante il dibattimento, il vice procuratore onorario aveva richiesto una pena di 6 mesi e 20 giorni di reclusione per il sottufficiale. Tuttavia, il tribunale ha completamente accolto la linea difensiva, riconoscendo l'estraneità dell'uomo ai fatti contestati. La difesa è stata curata dall'avvocato Diego Galluzzo.
L'imputato aveva sottolineato come questa vicenda giudiziaria avesse avuto un impatto significativo sulla sua vita personale e professionale. L'intera situazione avrebbe infatti compromesso la sua immagine e la serenità familiare. L'assoluzione piena ristabilisce ora la sua posizione.
La vicenda giudiziaria e le accuse
Le accuse di violenza privata e minacce di morte erano state formalizzate dall'ex moglie del sottufficiale. Le denunce avevano dato avvio a un'indagine che ha portato l'uomo alla sbarra. Il processo si è svolto presso il tribunale di Agrigento. La decisione finale del giudice Rametta ha scagionato completamente l'uomo.
Il sottufficiale, la cui identità non è stata resa nota, opera presso il 41esimo Stormo di Sigonella. La sua carriera militare e la sua reputazione sono state messe in discussione dalle accuse. L'esito del processo ha ora ristabilito la sua innocenza.
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