Condividi
AD: article-top (horizontal)

Dopo oltre venticinque anni, i dipendenti del Comune di Agrigento tornano a tempo pieno. L'accordo sindacale prevede un aumento dell'orario settimanale a 36 ore, con conseguente adeguamento di stipendio e contributi, migliorando l'efficienza dei servizi pubblici.

Fine del part-time involontario ad Agrigento

Una svolta significativa per il personale del Comune di Agrigento. A partire dal 1° aprile 2026, si conclude l'era del part-time imposto. Tutti i dipendenti con contratti a tempo parziale indeterminato sono stati ricondotti a un impiego a tempo pieno, con un orario di 36 ore settimanali. Questa modifica segna la fine di una lunga fase iniziata oltre un quarto di secolo fa.

La notizia è stata confermata dalla segretaria generale della Funzione pubblica Cgil di Agrigento, Caterina Tusa. L'accordo non si limita a un incremento delle ore lavorative. Prevede infatti un contestuale adeguamento della retribuzione, dei diritti contrattuali e dei versamenti contributivi per i lavoratori interessati.

Dettagli dell'accordo e benefici per i cittadini

L'amministrazione comunale ha formalizzato l'intesa attraverso la sottoscrizione di contratti integrativi. Questi accordi coinvolgono 193 dipendenti precedentemente a tempo parziale e indeterminato. L'obiettivo dichiarato è potenziare l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa. Si punta in particolare a snellire le procedure negli uffici considerati nevralgici, dove si sono registrati ritardi.

Il costo totale dell'operazione è stato quantificato in 279.119 euro per l'anno 2026. Per il 2027 e gli anni successivi, la spesa ammonterà a 363.171 euro annui. Questi importi includono gli oneri previdenziali e l'Irap. La copertura finanziaria è assicurata dai capitoli di bilancio dedicati alle retribuzioni e ai contributi.

Le dichiarazioni del sindaco e del presidente del Consiglio

Il sindaco Francesco Miccichè ha espresso grande soddisfazione per la decisione. «Aumentare l’orario settimanale dei dipendenti comunali a 36 ore significa garantire maggiore efficienza e rapidità nei servizi che il Comune offre ai cittadini», ha dichiarato. Il primo cittadino ha definito il provvedimento un passo concreto per valorizzare il personale, riconoscendo impegno e responsabilità. L'intesa mira a ridurre i ritardi negli uffici strategici, assicurando risposte più tempestive alla comunità.

Il sindaco ha ringraziato gli assessori Lisci e Vullo, e il presidente del Consiglio comunale Civiltà, per il loro impegno. Sulla stessa lunghezza d'onda, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà ha definito la scelta «estremamente positiva e lungimirante». Ha sottolineato come non si tratti solo di un aumento di ore, ma di un vero investimento sulla qualità della pubblica amministrazione. Garantire la piena operatività degli uffici migliorerà trasparenza, tempestività ed efficacia, con benefici diretti per i cittadini.

Prospettive sindacali e richieste future

Archiviata questa fase, l'attenzione del sindacato si sposta su nuove priorità. Il segretario provinciale Matteo Lo Raso ha evidenziato la necessità di un ritorno del contratto nazionale come riferimento salariale. L'obiettivo è garantire ai dipendenti degli enti locali trattamenti equiparabili a quelli di altri comparti pubblici, come sanità e ministeri.

Tra le richieste sindacali figurano anche la valorizzazione delle risorse interne tramite progressioni verticali in deroga. Si chiede inoltre il rafforzamento degli organici con nuove assunzioni, considerate indispensabili per migliorare qualità e tempestività dei servizi. Un'attenzione particolare è rivolta alla polizia municipale.

Secondo la coordinatrice provinciale enti locali Lorella Capellupo, il settore necessita di maggiori risorse umane ed economiche. Questo è fondamentale per garantire un controllo più efficace del territorio e della viabilità, specialmente nelle fasce orarie critiche, evitando congestioni del traffico. Sul piano della contrattazione decentrata, il sindacato chiede la valorizzazione delle competenze maturate e dei percorsi professionali, senza dimenticare gli aspetti economici legati a condizioni di lavoro particolari e responsabilità specifiche.

La Fp Cgil di Agrigento ritiene che solo una contrattazione efficace, sia nazionale che locale, possa prevenire l'impoverimento del personale. Allo stesso tempo, ciò garantirà servizi pubblici adeguati alle esigenze del territorio.

AD: article-bottom (horizontal)