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Nel primo trimestre dell'anno, la Terra dei fuochi ha visto 201 siti produttivi sequestrati e sanzioni per quasi 3 milioni di euro. L'impegno delle forze dell'ordine contrasta i roghi tossici con controlli mirati.

Controlli e sequestri nell'area campana

Le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli nella cosiddetta 'Terra dei fuochi'. Sono stati effettuati 4655 servizi di pattuglia nel primo trimestre dell'anno. I siti produttivi finiti sotto sequestro sono stati 201. Questi dati evidenziano lo sforzo contro i roghi tossici. Le informazioni sono state rese note durante una visita istituzionale. Erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il viceministro dell'Ambiente, Vannia Gava. Hanno visitato alcuni comuni del Napoletano.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha fornito ulteriori dettagli. Sono state erogate sanzioni pecuniarie e amministrative per circa 2 milioni e 900mila euro. Inoltre, 391 persone sono state denunciate. Le denunce riguardano illeciti amministrativi. Sono stati controllati 21348 veicoli sulle strade. Di questi, 85 patenti sono state ritirate. L'attività di contrasto prosegue con determinazione.

Accordo per la rimozione dei rifiuti

L'avvio delle operazioni di rimozione rifiuti è una diretta conseguenza di un accordo. Questo accordo è stato siglato un mese fa. Stabilisce un impegno congiunto tra sei enti istituzionali. L'obiettivo è affrontare il problema dei rifiuti abbandonati. I rifiuti si trovano lungo le strade provinciali. Le aree interessate sono le province di Napoli e Caserta. Queste zone rientrano nel cuore della 'Terra dei Fuochi'.

L'accordo definisce chiaramente le responsabilità di ciascun firmatario. Il commissario straordinario, Fabio Ciciliano, coordina l'intera azione. Individua le priorità di intervento. Garantisce la copertura finanziaria necessaria. La Città Metropolitana di Napoli, guidata da Gaetano Manfredi, assicura il raccordo amministrativo. Collabora con Sapna e supporta le strutture tecniche per la viabilità provinciale. La Provincia di Caserta svolge un ruolo simile. Collabora con Gisec per il proprio territorio.

Sapna S.p.A. e Gisec S.p.A. sono i gestori del servizio rifiuti. Gestiscono rispettivamente le province di Napoli e Caserta. Garantiranno la ricezione, il trattamento e il conferimento dei rifiuti. I rifiuti provengono dalle operazioni di rimozione. Saranno conferiti in impianti regolarmente autorizzati. Questo assicura una gestione conforme alle normative vigenti.

Potenziamento delle attività di controllo

L'intesa prevede anche un potenziamento delle capacità operative di Arpac. L'Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania avrà più risorse. Il commissario straordinario metterà a disposizione fondi. Questi fondi serviranno per implementare otto nuove figure professionali specialistiche. Il loro impiego è previsto per 24 mesi. Non oltre il 31 dicembre 2027, data di scadenza della struttura commissariale. Queste figure intensificheranno le attività di campionamento. Si occuperanno anche di analisi e caratterizzazione dei rifiuti. L'obiettivo è migliorare la comprensione del fenomeno.

Da quando è stato siglato l'accordo, sono stati censiti 25 siti nell'area di Napoli. Altri 18 siti sono stati individuati nell'area di Caserta. L'impegno del Governo è stato ribadito. Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha confermato l'obiettivo. Si punta a ripulire tutta l'area interessata entro il mese di luglio. L'azione coordinata mira a bonificare il territorio. Si vuole restituire sicurezza ai cittadini. La collaborazione tra istituzioni è fondamentale per raggiungere questi traguardi.

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