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La nuova Casa della Comunità di Bolsena, finanziata con fondi Pnrr, offre servizi sanitari integrati per circa 17mila abitanti. Introduce la figura innovativa dell'infermiere di famiglia e di comunità per un'assistenza personalizzata e preventiva.

Nuova struttura sanitaria apre a Bolsena

È stata inaugurata a Bolsena la seconda Casa della Comunità della Tuscia. Questa nuova struttura sanitaria è stata realizzata grazie a un investimento di oltre 2 milioni 250mila euro. I fondi provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). La sede si trova in via IV Novembre. L'obiettivo è riqualificare l'edificio esistente. La Casa della Comunità servirà un bacino di circa 17mila persone. L'area di riferimento include diversi comuni. Tra questi Bolsena, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Latera, Proceno e Onano.

Servizi sanitari integrati per la cittadinanza

All'interno della Casa della Comunità sono disponibili numerosi servizi sanitari. Tra questi spicca il Punto Unico di Accesso (Pua). È presente anche il Centro Unico di Prenotazioni (Cup). Offre assistenza di prossimità e cure primarie. Sono attivi ambulatori specialistici. Funziona un ambulatorio infermieristico dedicato. La struttura include servizi di diagnostica di base. È presente un punto prelievi. Vi sono aree dedicate all'Assistenza Domiciliare Integrata (Adi). Sono presenti anche le Unità di Cura Assistenziale (Uca). Il programma di screening del colon retto è un altro servizio offerto.

La Casa della Comunità segna un cambiamento importante. Non è più solo un luogo per ricevere una singola prestazione. Diventa un sistema organizzato. Questo sistema accompagna il cittadino nel suo percorso di salute. Vengono offerti percorsi integrati e continui. L'approccio è multidisciplinare. L'attenzione è rivolta alla gestione delle cronicità. Si occupano anche delle fragilità dei pazienti. L'obiettivo è garantire un'assistenza completa e personalizzata.

L'infermiere di famiglia: un nuovo punto di riferimento

Una delle novità più significative è la figura dell'Infermiere di Famiglia e di Comunità (Ifec). Questo professionista diventa un punto di riferimento. Si rivolge sia al cittadino che al sistema sanitario territoriale. L'Ifec ha un ruolo centrale nella presa in carico del paziente. Accompagna la persona nel tempo. Monitora costantemente il suo stato di salute. Favorisce l'aderenza ai piani di cura. Attiva, se necessario, altri professionisti della rete sanitaria. L'intervento non avviene solo in caso di problemi acuti. L'Ifec opera in un'ottica preventiva. Lavora a stretto contatto con la comunità. Costruisce un rapporto diretto con il paziente e la sua famiglia. Agisce come un vero e proprio “case manager” della salute. Garantisce la continuità assistenziale. Promuove l'integrazione tra servizi sanitari e sociali. Offre una vicinanza concreta ai bisogni delle persone. Particolare attenzione è rivolta ai soggetti più fragili.

Inaugurazione e dichiarazioni istituzionali

La Casa della Comunità di Bolsena è stata ufficialmente inaugurata il 30 marzo. Alla cerimonia hanno presenziato importanti figure istituzionali. Tra questi il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Presente anche l'assessore ai Servizi Sociali, Massimiliano Maselli. Hanno partecipato il direttore generale della Asl, Egisto Bianconi. C'era anche il sindaco Andrea Di Sorte. Il direttore Bianconi ha dichiarato: «Compiamo un ulteriore passo concreto nel rafforzamento della sanità territoriale della Tuscia. Questa struttura rappresenta un modello organizzativo moderno, che mette al centro la persona e i suoi bisogni, garantendo prossimità, integrazione e continuità assistenziale». Ha aggiunto: «Il nostro obiettivo è costruire una sanità sempre più vicina ai cittadini, capace di intercettare precocemente i bisogni di salute e di offrire risposte efficaci, soprattutto per le persone fragili e per i pazienti cronici».

La giornata è iniziata in piazza Matteotti. Qui è stato allestito il “Villaggio della Comunità”. Questo spazio ha permesso l'incontro tra gli operatori della Asl e i cittadini. Sono state offerte informazioni e attività di prevenzione. Si sono svolte anche prestazioni sanitarie di base. Successivamente, la delegazione si è spostata nella sede di via IV Novembre. Qui si è tenuto il taglio del nastro. È seguita una visita istituzionale alla Casa della Comunità. La struttura era già operativa con i suoi servizi. L'onorevole Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio e membro della commissione Sanità, ha commentato: «Prosegue l'opera di rafforzamento della sanità territoriale nel Viterbese. Sviluppiamo accanto agli ospedali una rete forte di servizi capace di prendere in carico e accompagnare le persone nel loro percorso di cura». Ha definito la struttura «un punto di riferimento strategico, accessibile, integrato, dove medici di medicina generale, pediatri, infermieri di famiglia, specialisti e servizi sociali operano in sinergia per offrire risposte ai bisogni di salute dei cittadini».

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