Confagricoltura Abruzzo ha presentato alla Regione un dossier di emendamenti sulla legge che individua le aree idonee per gli impianti di energia rinnovabile. L'associazione chiede l'utilizzo dei dati Agea per una pianificazione oggettiva e per prevenire la speculazione edilizia.
Critiche alla proposta di legge regionale
Confagricoltura Abruzzo ha formalmente trasmesso alla Regione Abruzzo un pacchetto di emendamenti riguardanti la proposta di legge sulle aree idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili. Il documento è stato indirizzato ai vertici regionali, inclusi il Presidente della Giunta Marco Marsilio e il Vicepresidente con delega all'Agricoltura Emanuele Imprudente.
L'obiettivo dell'associazione è fornire un contributo tecnico mirato a definire la norma. La linea guida proposta mira a salvaguardare l'agricoltura produttiva. Si auspica un ritorno a una pianificazione basata su criteri oggettivi. L'intento è impedire che decisioni prive di un solido metodo favoriscano dinamiche speculative.
La necessità di dati per una pianificazione efficace
Il problema centrale sollevato da Confagricoltura è la mancanza di dati precisi. Senza una mappatura accurata delle superfici disponibili, le decisioni vengono prese per approssimazione. Questo approccio rischia di rendere il territorio non più programmabile, ma piuttosto oggetto di contesa.
Il presidente di Confagricoltura Abruzzo, Fabrizio Lobene, ha sottolineato questo aspetto. «Quando manca il dato, si apre uno spazio che qualcun altro riempie», ha dichiarato. Ha aggiunto che «quel vuoto non viene mai colmato nell'interesse generale».
Per ovviare a questa criticità, Confagricoltura Abruzzo propone una soluzione operativa chiara. Si tratta di creare una banca dati regionale. Questa banca dati dovrebbe censire le terre incolte e abbandonate. L'associazione suggerisce di utilizzare le informazioni già in possesso di AGEA, l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura.
Elementi come il fascicolo aziendale, la carta dei suoli e il monitoraggio satellitare sono considerati strumenti fondamentali. Essi permettono di ottenere un quadro completo e aggiornato del territorio agricolo. Questo consentirebbe di individuare con precisione le aree realmente idonee. L'obiettivo è farlo senza compromettere le attività agricole produttive.
«I dati esistono già, ignorarli significa scegliere di non governare», ha ribadito Lobene. Ha poi aggiunto che «quando si rinuncia a governare, si finisce per inseguire».
L'impatto della sottrazione di suolo agricolo
Il contesto territoriale abruzzese evidenzia una situazione preoccupante. La superficie agricola utilizzata in Abruzzo ha subito una contrazione significativa. Si parla di 38.900 ettari in meno rispetto al 2010. Questo dato è strettamente correlato ai fenomeni di spopolamento.
La perdita di presidio del territorio, specialmente nelle aree interne, è una conseguenza diretta. Continuare a sottrarre suolo produttivo senza criteri specifici rischia di accelerare ulteriormente questa tendenza negativa.
Emerge inoltre una contraddizione strutturale nelle politiche regionali. Da un lato, si promuovono investimenti nel turismo rurale. Si valorizzano le filiere locali e le produzioni di qualità, costruendo un'immagine dell'Abruzzo legata alle sue radici agricole.
Dall'altro lato, si introducono meccanismi legislativi che potrebbero indebolire proprio le fondamenta di questo valore. Si rischia di minare le basi dell'economia agricola regionale.
«Non si può valorizzare un territorio e contemporaneamente renderlo disponibile», ha sottolineato Lobene. Ha spiegato che in questo modo «non si sta creando sviluppo, si sta consumando valore».
Proposte concrete e tutela del Fucino
Il dossier presentato da Confagricoltura Abruzzo contiene proposte puntuali. Una delle richieste principali riguarda la definizione di un limite massimo. Si propone che le aree idonee per gli impianti rinnovabili non superino lo 0,8% della superficie agricola utilizzata totale.
Altre proposte includono l'esclusione delle superfici già oggetto di investimenti pubblici. Viene richiesta una tutela specifica per le produzioni certificate, per il settore del biologico e per le aree con una forte vocazione agricola.
Una particolare attenzione è riservata al Fucino, un'area di importanza strategica per l'economia agricola dell'intera regione. Il rischio concreto è che le deroghe previste possano svuotare le tutele già esistenti per questa zona.
«Nel Fucino lo schema è già chiaro, quello che è uscito dalla porta con la legge regionale 8/2025 rientra dalla finestra con questa proposta di legge», ha affermato Lobene. Ha aggiunto che questo accade quando «manca una linea netta».
«Le risorse pubbliche devono generare valore, non disperdersi», ha concluso Lobene. Ha avvertito che «senza dati e senza visione, il rischio è quello di continuare a spendere senza costruire nulla». Nel caso specifico del Fucino, il pericolo è di arrecare «danni enormi all'agricoltura che produce reddito per le imprese e per i lavoratori dipendenti e indotto».
Metodo e visione per la transizione energetica
Confagricoltura Abruzzo, attraverso il dossier trasmesso, solleva una questione di metodo prima ancora che di merito. La transizione energetica è un passaggio cruciale per il futuro. Tuttavia, proprio per la sua importanza, richiede scelte ben fondate.
Le decisioni devono essere coerenti e misurabili. Solo così si potrà garantire un equilibrio tra i diversi interessi in gioco. Quando manca un quadro chiaro, si genera disordine anziché equilibrio.
La proposta di Confagricoltura mira a garantire che lo sviluppo delle energie rinnovabili avvenga in armonia con la tutela del patrimonio agricolo e paesaggistico dell'Abruzzo. L'associazione chiede un approccio basato su dati concreti e una visione strategica a lungo termine.
La discussione sulla legge regionale continua, con l'obiettivo di trovare un punto di equilibrio tra le esigenze energetiche e la salvaguardia di un settore primario fondamentale per l'economia e l'identità della regione. L'utilizzo dei dati Agea è visto come un passaggio imprescindibile per una pianificazione trasparente e sostenibile.
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